Liber Docet Perché dai libri si può solo imparare

11nov/110

Lu campo di girasoli – ANDREJ LONGO

Leggevo questo libro pensando a quanto sia poetica la scrittura dialettale, in ogni minimo passo. Mi trovavo ad emozionarmi nella descrizione di un'alba, di un gesto, di un corso d'acqua. Mi emozionavo nel sentirmeli vicino, già visti e conosciuti, eppure rivelati (ribaltati) in una nuova forma creata dalla penna di Andrej Longo. Mi sono ritrovato a rileggere pezzi di frasi ad alta voce - come una poesia - per cercare di riconoscere da che dialetto provenissero quelle parole e quelle specifiche inflessioni. Poi ho capito che non era una sola lingua che mi stava parlando in quel momento e mi sono tranquillizzato nella mia piccola e inutile ricerca fonetica, anche se è stato un piacere riconoscere una parola e il suo dialetto, la sua origine, perché mi è sembrato come se assieme a quella parola avessi davanti ai miei occhi l'oggetto cui si riferiva o il gesto preciso che evocava.
Un'ultima cosa: all'inizio credevo di avere di fronte un determinato arco temporale (un determinato contesto storico-culturale) in cui la storia si sviluppava, sbagliando forse per il mio pregiudizio represso che mi fa vedere nel dialetto qualcosa di antico, atavico; invece la storia è tutt'altro che passata o superata.

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