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Gian Maria Volontè

Gian Maria che faceva gli scioperi

Gian Maria che chiedeva stupidamente scusa per una casa troppo borghese

Gian Maria che sceglieva sempre i film da fare

Gian Maria che cantava Amore, Amore

Gian Maria che le labbra ce le aveva nascoste

Gian Maria che parlava tutti i dialetti

Gian Maria che ti guardava, e ti guarda

Gian Maria che fumava quelle sigarette maltrattate senza filtro

Gian Maria che sembrava robustissimo invece era esile, ma forte

Gian Maria che come Jean Vigo è morto facendo un film.

Perché scrivere un blog

Odio chi scrive nei blog parlando solo di se stesso, dipingendosi come una persona fighissima e super acuta in ogni suo piccolo pensiero. Partendo da questo principio in questo blog vorrei parlare “solo” dei libri che leggo e di tutto quello che della mia vita passa attraverso l’atto di leggere libri.

Sono convinto di non saper scrivere: mi mancano gli strumenti principali, gli schemi di costruzione, le parole e i modi per esprimere quello che penso. Sono convinto, altresì, che scrivere sia un po’ come correre: all’inizio fai due metri e cadi a terra esausto e torni a casa sconsolato ma poi, piano piano, con costanza, corri sempre per più tempo e per più chilometri, conoscendo meglio il tuo corpo, il tuo respiro e i tuoi tempi.

Ovviamente non tutti quelli che corrono possono arrivare alle Olimpiadi, perchè gli manca la struttura fisica, il tempo, la voglia; però tutte le persone normodotate possono correre, tranquillamente.

E questo è quanto.