Etichettato: raymond carver

Vuoi star zitta, per favore? – RAYMOND CARVER

Vuoi star zitta, per favore? è il primo libro di racconti pubblicato da Carver.  È un libro formato da tanti piccoli fiori perfetti e sembra avere una organicità di fondo pur considerando la profonda diversità di temi e registri utilizzati nei vari racconti. Di Carver mi affascina (termine contenitivo per un sentimento che va dal pianto alla pura estasi estetica) il suo modo di costruire un racconto in maniera tale da suggerire, senza mai definirlo chiaramente, un sentimento, una certa atmosfera, una tensione emotiva che riesce a stento a celarsi al di sotto – o oltre – le parole dei dialoghi. Quando leggo Carver mi scopro sempre a notare la semplicità apparente di come scrive, penso a qualche persona che conosco e che non legge mai, e mi dico che sì, anche quella potrebbe ammirare la bellezza di Carver e potrebbe esserne toccato. Che poi, questa bellezza, non è mai fine a se stessa in Carver, ma sempre legata alla comprensione delle ambiguità che ci circondano, tutti i giorni, nel rapporto con i nostri simili e con noi stessi. Nei racconti di Carver trovo condensato quasi tutto quello che mi interessa nella mia vita “interiore”: l’attenzione per i falliti, per le persone sole, per i sofferenti, per le emozioni inespresse, per la vita che fluisce liberamente a dispetto dei nostri pensieri e voleri, con la sua ambiguità di fondo, la sua complessità irriducibile; e Carver riporta tutto ciò sulla carta senza commentarlo, senza dare istruzioni per l’uso, senza appesantirlo con giudizi morali o etici, semplicemente lo ricrea sulla carta di modo che noi, fortunati suoi lettori, ce lo troviamo di fronte e la smettiamo, almeno nell’arco di tempo della lettura di un racconto, di giudicarlo prima ancora di averlo compreso, veramente.

Il mestiere di scrivere, RAYMOND CARVER

Raymond Carver tenne per molti anni corsi di scrittura creativa in varie università americane. Non scrisse però mai un libro strutturato come un manuale. E infatti Il mestiere di scrivere è un insieme, costruito da altri, di alcuni scritti che Carver compose, in varie occasioni, per parlare della scrittura, della sua scrittura. In più ci sono alcune trascrizioni di sue lezioni e, per finire, due ricordi di suoi allievi. Per chiunque ami Carver, non tanto o non solo per chi stia cercando regole su cui poggiare la propria scrittura, è un libro che va letto. Perché più che lezioni sulla scrittura, troverà raccontati pezzi di vita dello scrittore che poi sono finiti nei suoi racconti; troverà gli inizi della sua scrittura e le difficoltà materiali che hanno ostacolato ogni giorno il solo potersi concentrare su di una storia; troverà un ricordo del primo corso di scrittura a cui Carver partecipò da allievo (tenuto da John Gardner); troverà descritti i luoghi e i momenti in cui furono composti alcuni racconti o alcune poesie; troverà insomma lo scrittore che ha amato e che ama ogni volta che legge un suo racconto. Almeno: io ci ho trovato questo.